Anp Community

L’orgoglio artigiano: viaggio alla scoperta del sistema di formazione duale in Germania

“Das und das. Wir sind Handwerker. Wir können das.” (Questo e quello. Siamo artigiani. Siamo in grado di farlo.)

Questo slogan, ritmato con maestria tra le note della Danza Ungherese n. 5 di  Johannes Brahms, oltre a caratterizzare lo spot ufficiale della Camera dell’Artigianato Tedesca, ha rappresentato la colonna sonora della visita di studio a Bonn e Coblenza a cui ha partecipato una delegazione di Anp al fine di approfondire il sistema di formazione duale in Germania.

 

Il “duale Ausbildungssystem”, che rappresenta una modalità di alternanza scuola-lavoro con una lunga tradizione, deve la sua denominazione al fatto che offre un sistema di apprendimento delle competenze professionali organizzato in due distinti luoghi di formazione: la scuola, Berufsschule, e l’azienda.  L’obiettivo di questa formazione è quello di fornire un’ampia preparazione professionale di base nonché le conoscenze e le abilità tecniche necessarie per svolgere un’attività professionale qualificata. Il sistema duale offre circa 350 qualifiche riconosciute, che vengono annualmente implementate attraverso nuovi ordinamenti. In pratica l’apprendista, stipulando un contratto di formazione con l’azienda dalla quale percepisce un salario adeguato, trascorre 3-4 giorni la settimana sul luogo di produzione e nel tempo rimanente è tenuto a frequentare la scuola professionale. Al termine della formazione (dai 2 ai 3 anni) il giovane deve superare un esame finale, che si terrà presso la Camera dell’Artigianato o la Camera del Commercio e dell’Industria, con lo scopo di accertare se si possiedono le nozioni e le abilità necessarie per poter esercitare il mestiere. Successivamente potrà decidere se iniziare un percorso lavorativo, se continuare la formazione scolastica/universitaria oppure di tornare in aula per acquisire la qualifica di Meister, molto richiesta e ben remunerata dalle aziende.

 

Il viaggio-studio, organizzato dal Goethe-Institut di Roma tra il 7 e il 10 ottobre nell’ambito del progetto “Mit Deutsch in den Beruf”, ha dato modo ai partecipanti di prendere parte ad incontri informativi presso Enti e Istituzioni tedesche che hanno un ruolo fondamentale nel sistema di apprendistato e di gemellaggio tra scuola ed impresa in Germania.

 

Prima tappa è stata il BIBB, l’Istituto Federale per la Formazione Professionale (Bundesinstitut für Berufsbildung) a Bonn, riconosciuto come centro di eccellenza nazionale e internazionale per la ricerca sulla formazione professionale (IFP) iniziale e continua e per lo sviluppo dell'istruzione e formazione professionale in Germania. Il BIBB è organo di supporto tecnico e sede di incontro dei diversi attori del sistema duale, siedono nel suo consiglio d'amministrazione rappresentanti del Governo federale, dei Länder e delle Parti Sociali, riceve finanziamenti direttamente dal Governo federale ed è soggetto al controllo legale del Ministero federale dell'Istruzione e della ricerca (BMBF).

Le referenti del BIBB, Dr. Ute Hippach-Schneider e Dr. Hannelore Kress, hanno illustrato in modo assai chiaro il sistema duale e le collaborazioni con l’Italia. E’ stato poi argomentato come, nell'ambito del sistema duale, l'ente opera come organo di supporto tecnico, attraverso  la disposizione dei Regolamenti della Formazione, delineando le caratteristiche generali del profilo professionale e gli elementi curriculari per la formazione in azienda ed elaborando i riferimenti professionali dei percorsi in apprendistato. Il BIBB cura inoltre la predisposizione di un rapporto annuale sulla base del quale il Governo realizza il monitoraggio e la valutazione del sistema duale, svolgendo inoltre la funzione consultiva al Governo su tutte le questioni in materia di istruzione e formazione professionale.

 

Successivamente il gruppo si è recato a Coblenza presso il Centro di formazione alimentare e sanitaria della Camera dell’Artigianato (Handwerkskammer Koblenz) per avere la conoscenza diretta dei luoghi in cui avviene la formazione professionale. In questo moderno e supertecnologico edificio, sotto la guida esperta del referente Manfred Schritz, la delegazione ha avuto modo di visitare le aule e i laboratori dove i giovani apprendono i mestieri di panettiere, macellaio e parrucchiere.

 

Molto interessante la visita al Tannenbusch Gymnasium di Bonn dove due insegnanti del Liceo, il Dr. Giovanni Pizzo e Andreas Döring, hanno sapientemente illustrato le modalità di attuazione di un gemellaggio con un’impresa e alcune esperienze di tirocini scolastici.

               

Nell’ambito dell’incontro con i rappresentanti dell’Agenzia federale per l’impiego (Bundesagentur für Arbeit) di Bonn, la rappresentanza ha potuto approfondire le misure adottate dalle Bundesagenturen per l’orientamento professionale e i percorsi di apprendistato nonchè la funzione delle Camere, in particolare il lavoro svolto dalla Camera dell’Artigianato di Colonia.

 

A conclusione dell’itinerario di studio, le esaurienti relazioni di Heidrun Friege e Alexander Bach della Stadtwerke Bonn presso il  Centro di formazione dell’azienda municipalizzata di Bonn che hanno illustrato  i percorsi di apprendistato che molti giovani attuano presso questa azienda a cui fanno capo i trasporti, il trattamento dei rifiuti e i servizi di approvvigionamento dell’energia elettrica e dell’acqua dell’intera città.

 

Il sistema duale tedesco è oggi molto studiato e preso a modello da molti sistemi scolastici perché si ritiene che abbia contributo in modo significativo a combattere la disoccupazione giovanile che ora in Germania si attesta a livelli notevolmente più bassi rispetto a quelli che si riscontrano negli altri Paesi europei.

I dati Istat diffusi oggi 31 ottobre 2013 nel report "La partecipazione dei giovani al mercato del lavoro" rivelano che il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Nel febbraio 2013, il tasso di disoccupazione giovanile nell'Unione Europea era pari al 23,5 percento. Con il 7,7 percento, la Germania registrava il tasso di disoccupazione giovanile più basso nell'UE. In seconda posizione si trova l'Austria con un tasso dell'8,9 percento, seguita dai Paesi Bassi, in terza posizione, con un tasso pari al 10,4 percento. I giovani provenienti dai Paesi dell'Europa meridionale sono stati quelli maggiormente colpiti dalla disoccupazione: in Grecia ed in Spagna, quasi sei giovani su dieci erano senza lavoro (rispettivamente 58,4 percento e 55,7 percento). In Portogallo ed in Italia, il tasso di disoccupazione giovanile era rispettivamente del 38,2 percento e del 37,8 percento.

 

La visita di studio ha stimolato curiosità e suggestioni, in primo luogo l’interrogativo circa la possibilità di funzionamento di un simile modello se esportato in altri contesti culturali e sociali, come è il nostro. Ciò che è evidente è che, pur con interrogativi ed incertezze sul metodo, non possiamo più permetterci di ignorare il problema, sociale prima di tutto, di una disoccupazione giovanile così elevata, senza cercare delle soluzioni, fosse pure attraverso tentativi ed errori. 

© 2018   Creato da Community Manager.   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio